martedì 18 marzo 2008

Filamenti di Luci Colorate

Il mio tempo,

Quell'irrintracciabile linea

Che sfugge al mio controllo,

Lo dedico ancora a te!

Perdendo, quel poco che trovo,

Con polpastrelli tremanti che volano sulla tastiera...

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Now playing: vanessa carlton - thousand miles (interlude), a
via FoxyTunes

6 commenti:

My funny Valentine ha detto...

'Perdere quel poco che si trova' è, a mio avviso, l'unico modo di vivere che conosciamo. Troviamo e perdiamo quotidianamente qualcosa: senza soluzione, e fino alla fine.
V

polle ha detto...

@my funny valentine: mi piace questa tua interpretazione. Mi fa pensare a quanti per paura di perdere quel poco che hanno lo difendono come fosse il loro unico bene possibile.

Melina2811 ha detto...

stò facendo un giro a salutare gli amici di tutti i blog da me preferiti e ad augurare Buona Pasqua. Ciao da Maria

Paolo ha detto...

Ancora, quindi ne vale "ancora" la pena.
E se ci trovi qualcosa, anche se poco, mi sembra degno di attenzione visto quello che ci illudiamo di trovare e poi non troviamo.
Inoltre mi piacerebbe aprire un ragionamento sulla "linea": secondo me è rintracciabile, però sfugge al mio controllo.
Mi sa che mi faccio troppe pippe mentali.
Baci

polle ha detto...

E ne varrà sempre la pena... temo! La linea, per quanto mi riguarda, è persa tra i sengi sulle schiena dei condannati de ""La Colonia Penale" di kafkiana memoria... ritrovare il capo è compito impossibile quanto inutile... continuare a cavalcare l'onda è l'unica opzione plausibile.

polle ha detto...

Chiedo venia... "segni" non "sengi"!